Tansilua la città delle dame

Continua il nostro viaggio nelle opere prime, discrete e meno pubblicizzate, ma non per questo meno interessanti.
C’è chi dice che tutte le storie siano già state scritte e che cambi solo il modo di raccontarle; eppure questa lettura mi ha entusiasmato per la trama, per la scrittura — piena ed evocativa — e per i personaggi, luminosi e profondamente umani.

È una storia fuori dal comune: un racconto corale che unisce storia, fantasia e umanità in tutte le loro sfaccettature — politica, leggende, tradizioni — senza essere mai riducibile a una sola di esse.

Storia.
Il romanzo è ambientato in quella parte di Medioevo che la Storia lascia in penombra, dove razzie e distruzioni di villaggi e foreste diventano strumentali alle nuove richieste di terreni coltivabili e di manodopera, che iniziano ad affiorare dagli embrioni della nascente borghesia.

Fantasia.
Il racconto, pur essendo di pura invenzione, risulta assolutamente verosimile. Personaggi e ambientazioni restituiscono al lettore una memoria ancestrale fatta di natura, tradizioni e riti sepolti da secoli.

Umanità.
I personaggi sono espressioni luminose e piene di un’umanità profonda. Attraverso di loro emergono istanze e sentimenti universali, che riportano alla luce il bisogno di condivisione e di comunità che da sempre abita l’animo umano.

Politica.
La ribellione contro gli oppressori, la lotta per l’indipendenza e la libertà, il diritto di affermare i propri valori e le proprie credenze. Questo romanzo è politico senza esserlo dichiaratamente, raccontando dinamiche che la storia, ciclicamente, continua a riproporci.

Leggende.
Miti, credenze e tradizioni scandiscono il ritmo della vita, dettato dalla natura e dalla ricerca di un’armonia con essa. Attraverso atmosfere vellutate, quasi fantasy, si percorrono sentieri ancestrali di un’umanità profondamente immersa nel mondo naturale.

Tansilua, la città delle Dame, è un villaggio immerso nella natura, distrutto dalle crociate indette dalla chiesa dei vescovi e sostenute da borghesi e grandi feudatari. Prima delle incursioni definitive che ne decreteranno la fine, gli abitanti mettono in salvo i bambini, affidandoli a cantastorie incaricati di diffondere e preservare la memoria e le tradizioni di Tansilua.

Tra questi c’è Cervalba, piccola dama di Tansilua, accompagnata, protetta e cresciuta dal cantore Flaustro. L’evoluzione della loro storia e del loro viaggio ci porterà a incontrare personaggi luminosi, contraddittori ed eroici, che danno corpo e voce all’anima del romanzo.

Questa lettura ti trasporta in un altro mondo, in un’altra epoca, in un’altra dimensione. Ne sei avvolto e ti senti partecipe e, alla fine, dispiace averlo terminato: avresti voluto continuare a conoscere personaggi così umani e verosimili, che ti sembrerà di avere ancora accanto.

Tansilua è il primo libro pubblicato in Italia di Nuan O’Malley, scrittore e traduttore, studioso di culture preistoriche e contadine. Come la sua opera, anche l’autore appare una figura sui generis: in un’epoca dominata dalla tecnologia e dal “full contact”, continua a scegliere una vita appartata, immersa nella campagna.

Il volume è pubblicato da una piccola realtà editoriale molto attenta alla qualità delle opere, che si dimostra — anche in questo caso — una capace ricercatrice di nuovi talenti e nuovi punti di vista.

Un romanzo corale che intreccia storia, fantasia, umanità e leggende. Tansilua, la città delle Dame è una lettura evocativa che riporta il lettore a un Medioevo dimenticato.

Author: amicizia tra i libri

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