Il riposo della polpetta. Storie intorno al cibo

Nel libro si dice che:

il riposo delle polpette assomiglia molto a quello che succede nella nostra mente quando elaboriamo le idee. Le idee sono il risultato di esperienze, incontri, riflessioni, suggestioni: tanti “ingredienti” che si mettono insieme e producono pensieri nuovi. Ma prima che ciò accada è utile far riposare quegli ingredienti, dargli il tempo di depositarsi, amalgamarsi, rassodarsi. Il riposo delle polpette è come il riposo dei pensieri: dopo un po’ vengono meglio.

La cucina non è solo il luogo in cui si progettano sopravvivenza e piacere. La cucina è anche un luogo ideale dove allenare la mente. Osservare i processi di cottura, le trasformazioni della materia sotto il calore del fuoco, le regole degli accostamenti, l’ordine e la sequenza dei gesti, può aiutarci a riflettere sulle regole che governano l’esistenza quotidiana, su quello che accade ogni giorno intorno a noi, sul nostro rapporto col mondo, con gli altri con noi stessi.

Cucinare non è una pratica minore, ma stimola l’intelligenza.

Cucinare e in senso lato tutto ciò che ha a che fare con il cibo, non solo costituisce un decisivo tassello del patrimonio culturale di una società, ma in molti casi rivela meccanismi fondamentali del nostro agire materiale e intellettuale.

Le citazioni intorno al cibo contenute nella letteratura di tutti i tempi sono tante quanto la fame che ci fanno venire.

Se ci facciamo caso, quasi in ogni libro che leggiamo è contenuta una citazione legata al gesto del mangiare, del banchettare, del vivere un momento di condivisione.

Questa relazione cibo-letteratura è una relazione che dura da secoli, senza pause di riflessione né tentennamenti.

Se partiamo dall’alba della letteratura, troveremo per esempio il libro della Genesi: la cacciata dal Paradiso terrestre ha al centro la mela.

E così si inizia alla grande. Andando avanti sempre nei libri sacri non si fa fatica a ricordare scene che parlano di cibo: dalla moltiplicazione dei pani e dei pesci, dalla trasformazione dell’acqua in vino fino all’ultima cena.

Uscendo dall’ambito religioso, arrivando ai racconti epici, incontriamo una grande quantità di pietanze che basterebbe a sfamare i protagonisti di tutti i romanzi scritti fino ad oggi.

L’ Odissea inizia con Ulisse a cena dal rei Feaci Alcinoo.

Per scendere nell’Ade e poter parlare con l’indovino Tiresia, deve offrire latte e miele ai defunti e sacrificare per loro un montone e una pecora nera.

Nei romanzi si mangia, questo lo sappiamo tutti e non c’è libro di letteratura senza cibo, o la descrizione di come si prepara un piatto o un cocktail, ad esempio in Lolita. Un morso al sandwich al formaggio svizzero del giovane Holden, la passione di Maigret per la birra, la densa minestra di frattaglie dell’Ulisse di Joyce, la gustosa zuppa di molluschi del capitano Achab in Moby Dick, la burro birra di Harry Potter, sono solo alcuni esempi. Che dire poi della madeleine di Proust che è diventata addirittura il termine per descrivere una parte della vita quotidiana, un oggetto, un gesto, un colore e in particolare un sapore o un profumo, che evocano in noi ricordi del passato.

Non a caso, nel corso degli anni, cucina e libri si sono incontrati più volte online.

Tra i risultati di questo incontro ci sono per esempio alcuni blog di ricette letterarie.

Yummy books, libri appetitosi in italiano, è il blog di Cara Nicoletti, macellaia statunitense con un passato da pasticcera, ha unito le sue due più grandi passioni, letteratura e cucina.

Sino ad arrivare NonsoloProust, Cibo e letteratura, Il mestiere di leggere con la parte di Book menù ecc….

Il bello della scrittura è esattamente riuscire a descrivere non solo le situazioni, ma le emozioni, come quelle date dal gusto della buona tavola. Riuscire nell’intento di narrare ciò che si prova è come fare una magia, le parole prendono vita nella nostra mente e ci accompagnano spesso per tutta la vita. Quasi sempre i libri nascono per amore così come le ricette, l’ennesimo filo che lega ogni cosa ha stretto a se anche la letteratura e la gastronomia.

Author: Gruppo di Lettura Biblioteca Rescaldina

Siamo 30 persone che si riuniscono da 17 anni, il primo martedì di ogni mese nella Biblioteca di Rescaldina intitolata a Lea Garofalo. Le nostre letture sono percorsi tematici: dalle "Anime Baltiche" alla letteratura giapponese contemporanea alle "50 sfumature di giallo". L'incontro inaugurale dell'edizione 2025/2026 sarà martedì 7 ottobre 2025. Il tema sarà "Il riposo della polpetta. Storie intorno al cibo".

6 commenti su “Il riposo della polpetta. Storie intorno al cibo”

  1. Ottima lettura! È chiaro che la scrittura e la cucina sono due arti intrecciate, tanto da far pensare che magari scriviamo solo per descrivere un bel piatto o che cuciniamo solo per avere unidea per il prossimo capitolo. Ma cè chi, come me, si diverte a mescolare i due mondi, magari con un menù letterario dove il piatto è un capitolo e la giausta è lanima che lo accompagna. Quindi, per il prossimo appuntamento del gruppo di lettura che mescola parole e piatti, vi invito a portare con voi non solo un libro, ma anche un ricettario segreto: la cosa migliore sarebbe se il menù fosse scritto da Virginia Woolf e cucinato da Giorgio Armani, per unautentica fusione tra intelligenza e sapore! Buon divertimento!ai watermark remover free

  2. Mi piace molto lidea di questo gruppo di lettura che unisce cibo e letteratura! È come se ogni piatto fosse una citazione gustosa o ogni ricetta un capitolo di un romanzo. Adoro la metafora del riposo della polpetta – sembra che anche le polpette abbiano bisogno di una pausa, giusto come i lettori affamati. La connessione tra cibo e libri è così profonda che quasi ogni autore, dai Vangeli ai moderni, ha dovuto menzionare qualcosa di mangiabile. E poi ci sono questi blog come Yummy Books, dove la macellaia diventa anche critica letteraria – che fusione! In fondo, che sia un menù o un libro, la cosa più importante è la qualità e la passione. Quindi, accetto volentieri il menù Il riposo della polpetta con la massima attenzione culinaria e letteraria!

  3. Questa relazione tra cibo e letteratura è un mistero che si scioglie in un piatto caldo, come la madeleine di Proust che ci riporta al vecchio guardaroba! Che strana coincidenza che i nostri libri preferiti siano spesso ricchi di pietanze che ci fanno venire l’acquolina in bocca, quasi come un blog di ricette letterarie come Yummy books. Ma la cosa più divertente è vedere personaggi come Montalbano che parlano di cibo più di quanto ne parli di detective, rendendoci tutti un po’ più simpatici. In fondo, che importanza ha leggere se non puoi mangiare il capitolo successivo? Quindi, alla prossima seduta di lettura, portate un pezzo di torta: dopo tutto, siamo ciò che mangiamo, anche i lettori!last prophecy deltarune

  4. Mi piace molto l’idea di questo gruppo di lettura che unisce letteratura e gastronomia sotto il tema Il riposo della polpetta. È un concetto affascinante, quasi metaforico, come si dice nel testo, dove la cucina diventa una metafora della vita e viceversa. Sembra che ogni personaggio famoso, dai libri all’infinito, abbia una passione per il cibo, dai sandwich di Holden a Maigret con la birra. E poi c’è Proust con la madeleine, un classico che evoca ricordi passati come un piatto ben cucinato. Il fatto che ci siano blog di ricette letterarie e un sottogenere letterario intero dedicato al cibo, la food fiction, dimostra quanto questo binomio sia radicato nella nostra cultura. Quindi, per questo prossimo appuntamento, sono pronto a assaggiare un buon libro, magari uno che parla di cibo, naturalmente!quay random

  5. Ecco il programma:

    11 novembre IL CANTO DEL PANE letture:
    La masseria delle allodole – Vittoria Arslan
    Il pane perduto – Edith Bruck
    Il bacio del pane – Carmine Abate

    2 dicembre IL GIAPPONE IN CUCINA letture:
    Kitchen – Banana Yoshimoto
    Il ristorante dell’amore ritrovato – Ito Ogawa
    Le ricette perdute del ristorante Kamogawa – Hisashi Kashiwai
    I gatti di Shinjuku – Dorian Sukegawa
    (La cucina degli incontri della signora Megumi – Yamaguchi Eiko)

    13 gennaio RITI, RICETTE, RACCONTI DELLA LETTERATURA ARABA letture:
    Pane e acqua di rose – Marsha Mehran
    La città che profuma di coriandolo e cannella – Rafik Schami
    La cucina color zafferano – Yasmin Crowter
    Il caffè delle donne – Widad Tamimi

    10 FEBBRAIO AD EST letture:
    L’arte della cucina sovietica, un libro di cibo e nostalgia – Anya Von Bremzen
    La mite – Fëdor Mihajlovic Dostoevskij
    (I miei giorni nel Caucaso – Umm El Banine)
    I piatti più piccanti della cucina tatara – Alina Bronsky
    Memorie di una ragazza del collegio – Lidjia Carskaja
    (Trans Europa Express – Paolo Rumiz)

    10 MARZO POMODORI VERDI FRITTI E ALTRE RICETTE letture:
    Pomodori verdi fritti… – Fannie Flagg
    MR. Zuppa Campbell, il pettirosso e la bambina – Fannie Flagg
    Pane, cose e cappuccino dal fornaio di Elmwood Spring – Fannie Flagg
    L’inconfondibile tristezza della torta al limone – Aimee Bender

    14 APRILE AL RITMO DELLA BOSSA NOVA, LA CUCINA DI BAHIA letture:
    Gabriela, garofano e cannella – Jorge Amado
    Dona Flor e i suoi due mariti – Jorge Amado
    Teresa Batista stanca di guerra – Jorge Amado
    La vita invisibile di Euridice Gusmao – Martha Batalha

    12 MAGGIO LA CUCINA CRIMINALE letture:
    Il sapore della vendetta – Martin Walker o Un osso in gola Anthony Bourdain
    Delitto al pepe rosa – Brigitte Glaser
    Il talento del cuoco – Martin Suter
    In the kitchen – Monica Ali

    9 GIUGNO Chiacchiere, suggestioni, consigli di ricette e letture.

  6. Ottima lettura! È chiaro che la scrittura e la cucina sono due arti intrecciate, tanto da far pensare che magari scriviamo solo per descrivere un bel piatto o che cuciniamo solo per avere unidea per il prossimo capitolo. Ma cè chi, come me, si diverte a mescolare i due mondi, magari con un menù letterario dove il piatto è un capitolo e la giusta è lanima che lo accompagna. Quindi, per il prossimo appuntamento del gruppo di lettura che mescola parole e piatti, vi invito a portare con voi non solo un libro, ma anche un ricettario segreto: la cosa migliore sarebbe se il menù fosse scritto da Virginia Woolf e cucinato da Giorgio Armani, per unautentica fusione tra intelligenza e sapore! Buon divertimento!football bros unblocked

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