Nonostante il caldo torrido, il gruppo si è riunito per l’ultimo incontro prima della pausa estiva. Eravamo pochi per i saluti finali, ma il arrivederci a settembre è stato particolarmente sentito, anche perché
La fertilità del male è stato giudicato da tutti un libro molto interessante. Letto dopo
Lo straniero di Albert Camus, il romanzo a
ttraverso il genere del “giallo sociale” racconta la storia della lotta di liberazione algerina e le sue conseguenze. Alcuni partecipanti hanno sottolineato come la rivoluzione non abbia eliminato la volontà di potere degli uomini, trovando il titolo particolarmente efficace. Altri hanno letto il libro soprattutto come un romanzo storico, scritto con uno stile asciutto e scabro, vicino al linguaggio giornalistico del suo autore. I numerosi flashback permettono di ricostruire la storia dell’Algeria, tra colonialismo, tentativi di socialismo e interferenze esterne che non hanno favorito una reale libertà democratica; ancora oggi sono state ricordate le limitazioni delle libertà individuali nel Paese. È emerso anche l’interesse per il punto di vista femminile sul fervore rivoluzionario delle donne, tema che aveva già suscitato riflessioni durante la lettura di Leggere Lolita a Teheran, dove il confronto con il potere maschile è centrale. La costruzione del giallo ha richiamato a qualcuno La donna della domenica di Carlo Fruttero e Franco Lucentini. È stato inoltre consigliato il film La battaglia di Algeri, utile per comprendere il contesto storico dell’epoca coloniale francese. La discussione si è allargata agli effetti del colonialismo, considerato più fonte di disordine che di progresso, e alle difficoltà degli Stati post-coloniali nel costruire istituzioni democratiche solide. Sono stati richiamati anche gli esempi dell’India e dell’Italia del dopoguerra, dove la costruzione della democrazia ha richiesto una forte assunzione di responsabilità collettiva. Corruzione, tradimento degli ideali di fratellanza e concentrazione del potere sono stati riconosciuti come temi centrali del romanzo, che tutti hanno apprezzato per la sua lettura scorrevole e coinvolgente. Infine, alcuni hanno osservato come la corsa contemporanea agli armamenti e le nuove dipendenze economiche globali possano essere interpretate come forme di colonialismo ancora presenti nel mondo di oggi.
