Macchine come me / McEwan ; Klara e il sole / Kazuo Ishiguro

Riepilogo dell’incontro del 20/01/2026

🤖Macchine come me / McEwan

Il romanzo di Ian McEwan ha riscosso un ampio consenso all’interno del gruppo di lettura, soprattutto per la qualità della scrittura e per la profondità delle riflessioni sulla natura umana. A creare qualche perplessità è stata invece la molteplicità dei temi affrontati, spesso introdotti e ripresi a distanza di molti capitoli.

I principali temi emersi nel romanzo:

  • Rapporto uomo‑macchina Il cuore del romanzo: la convivenza con androidi dotati di una coscienza “perfetta” e le implicazioni etiche che ne derivano.
  • Politica La guerra delle Falkland funge da sfondo storico e simbolico, intrecciandosi con le vicende dei personaggi.
  • Scienza e tecnologia La ricostruzione della vita di Alan Turing e le digressioni scientifiche ampliano il discorso sulla responsabilità dell’innovazione.
  • Antropologia Adam diventa uno specchio antropologico di Charlie: un modo per interrogarsi su cosa definisca davvero l’essere umano.
  • Violenza e trauma Il tema dello stupro e del suicidio di Miriam introduce una riflessione sulla giustizia.
  • Abbandono La vicenda del bambino lasciato dai genitori biologici apre un ulteriore fronte emotivo e morale.

Digressioni come specchio della contemporaneità. Alcuni lettori hanno interpretato le frequenti digressioni come una rappresentazione della nostra quotidianità, segnata da un flusso continuo di informazioni spesso disordinate e difficili da metabolizzare.

L’incapacità degli androidi di sopportare il dolore umano. Uno degli aspetti più discussi è la fragilità degli androidi di fronte alla sofferenza umana. Non si ribellano come in molte distopie, ma si autodistruggono, incapaci di sostenere il peso emotivo del dolore. Un ribaltamento che ha colpito profondamente il gruppo.

La riflessione sulla letteratura. Particolarmente inquietante è stata la visione di Adam: in un futuro in cui tutte le menti fossero connesse in un unico super‑cervello, l’imperfezione scomparirebbe e con essa il valore stesso del romanzo, che vive delle contraddizioni umane.

L’intelligenza artificiale nel presente. La discussione si è infine spostata sulle forme di IA già presenti nelle nostre case: non androidi fisici, ma assistenti vocali e dispositivi intelligenti, che rendono le domande sollevate da McEwan tutt’altro che fantascientifiche.

☀️Klara e il sole / Kazuo Ishiguro

Il romanzo di Kazuo Ishiguro non ha convinto la maggior parte dei partecipanti al gruppo di lettura. Il motivo principale riguarda lo stile di scrittura: la storia è narrata interamente dal punto di vista di Klara, androide e Amica Artificiale di Josie. Questa scelta, secondo molti, rende la narrazione lenta, frammentaria e incapace di restituire con chiarezza il mondo in cui la vicenda è ambientata. Anche le relazioni tra i personaggi risultano poco definite. Nonostante ciò, il personaggio di Klara è stato ampiamente apprezzato: la sua visione ingenua, curiosa e quasi infantile del mondo suscita tenerezza e rappresenta uno dei pochi elementi emotivamente coinvolgenti del romanzo.

Personaggi secondari deboli o moralmente ambigui. Un altro punto critico riguarda la costruzione dei personaggi secondari. Con l’eccezione di Rick, l’amico “non potenziato” di Josie, considerato l’unico davvero intelligente e capace di trattare Klara come un essere dotato di coscienza, gli altri personaggi sono stati percepiti come abbozzati o moralmente discutibili.

Tra gli esempi più citati:

  • La madre di Rick, che passa dalla depressione alla determinazione nel sostenere il figlio, senza che questo cambiamento venga approfondito.
  • I genitori di Josie, il cui rapporto con la figlia rimane opaco.
  • La madre di Josie, che invece di cercare una cura per la figlia sceglie di progettare un suo clone androide, sfruttando le capacità mimetiche di Klara.
  • I bambini potenziati, che trattano Klara come un semplice giocattolo da rompere.
  • Il padre di Josie, ribelle al sistema ma narrativamente irrilevante.

Il tema centrale: il rapporto di Klara con il Sole. L’unico elemento davvero approfondito è il rapporto simbolico tra Klara e il Sole, fonte della sua energia. Klara lo osserva, lo invoca, lo “pregherà” nei momenti di difficoltà, attribuendogli un ruolo quasi divino. Sarà proprio questa fede ingenua a guidarla nel tentativo di salvare Josie, chiedendo al Sole di condividere il suo nutrimento con la ragazza.

Un finale giudicato privo di senso. Il finale ha suscitato un consenso unanime… in negativo. Klara viene abbandonata in una discarica, come un oggetto ormai inutile. Lì incontra brevemente la direttrice del negozio in cui era stata esposta, poi rimane sola ad ammirare il Sole. Un epilogo ritenuto inconcludente, freddo e narrativamente debole.

Manca il passaggio dal microcosmo al macrocosmo. I lettori che conoscevano altre opere di Ishiguro hanno evidenziato un’ulteriore mancanza: l’assenza del tipico passaggio dal microcosmo al macrocosmo, cioè dall’osservazione ravvicinata di un personaggio alla comprensione più ampia del mondo circostante. L’idea di concentrarsi sulle percezioni di Klara è stata considerata interessante, ma il gruppo ha sentito la necessità di allargare lo sguardo, di capire meglio la società, le sue regole, le sue contraddizioni. Una visione d’insieme che, secondo molti, nel romanzo non arriva mai.

Author: GDL Cerro al Lambro

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