Durante il nostro anno di letteratura italiana al femminile abbiamo scoperto autrici che non conoscevamo e abbiamo anche riletto alcuni titoli già passati nel gruppo, affrontati anni e anni fa.
Rileggere i libri già letti, soprattutto se il gruppo ha cambiato dimensione o membri, non è una via più semplice nella scelta, potendo attingere dalla lista delle nostre letture, ma un modo per vedere nuovamente come ci si pone di fronte al testo, scoprire come si è cambiati, come un libro magari precedentemente apprezzato ora non lo sia.
Noi cambiamo ogni giorno e il gruppo cambia con noi, modificandosi con l’avanzare degli incontri e maturando una consapevolezza che magari mancava anche solo un paio di anni. Potremmo definire questa consapevolezza con il nome “intelligenza del gruppo di lettura”, che è la somma della vita di ciascun partecipante e rende diverso ogni incontro. Ogni gruppo di lettura ha la sua personale intelligenza, ma la base che le accomuna tutte è il desiderio di discutere dei libri.
Il cambiamento di questa intelligenza si può intuire moltissimo proprio nelle riletture. Prendiamo il caso di Rinascimento privato di Maria Bellonci: ora come allora (l’abbiamo letto la prima volta nel 2014) ha suscitato interesse durante la presentazione e entusiasmo per la scelta, ma all’incontro di quest’anno non ha attirato i commenti entusiasti dell’altra volta. Stavolta è stata sottolineata una certa difficoltà di lettura, sia per la prosa dell’autrice, sia per la struttura stessa del romanzo e, per quanto piaciuto, non ha raccolto gli stessi pareri entusiasti dell’altra volta.
Questa rilettura ha sottolineato come siamo cambiati, sia personalmente che come gruppo, chiarendo ancora una volta che partecipare al gruppo di lettura serve anche come metro per il tempo che passa.
