Gruppo di Lettura – Antonella Annibali Castel San Pietro Terme – 14 Aprile 2026
14 persone si sono riunite martedì 14 aprile per parlare del libro L’assassinio di Roger
Akroyd di Agatha Christie. Pubblicato nel 1926, suscitò un vero e proprio terremoto
nell’ambiente letterario. Il pubblico si divise tra chi ammirava il genio dell’autrice e chi la
accusava di aver barato, violando il patto tra lettore e autore.
Tra noi lettori e lettrici del GdL ha riscosso un solido consenso, poche le persone che
non lo hanno apprezzato.
È piaciuta molto la capacità dell’autrice di tenere incollati fino all’ultima pagina, con il
colpo di scena finale. I personaggi sono tratteggiati molto bene, tra tutti la sorella del
dottore, che incarna la pettegola presente in ogni contesto paesano. L’autrice descrive
il paesino con persone che non si fanno i fatti loro, e lo fa con ironia.
La voce narrante ha insospettito alcuni di noi, che si sono chiesti il perché di un punto di
vista diverso da quello dell’investigatore Poirot, che in questo romanzo sembra passare
in secondo piano.
È stata molto apprezzata l’architettura rigorosa della scrittura: l’autrice costruisce
geometrie perfette, non lascia niente al caso, fino a che non riallaccia tutti i fili. Il colpo
di scena finale evidenzia che il narratore in realtà non mente mai, altrimenti avrebbe
sovvertito le regole del genere giallo, semplicemente omette di dire alcune cose.
L’assassino, alla fine, si suicida con lo stesso veleno e il cerchio si chiude.
Per altri, invece, è stato proprio questo eccessivo rigore la causa della noia: giudicato
machiavellico e molto centrato sui dettagli, ha stancato perché richiede uno sforzo
costante di attenzione. Facendo il confronto con il noir italiano e straniero degli anni ‘80
e ’90 del secolo scorso, in questi libri la vicenda e le azioni sono un pretesto narrativo per
descrivere il contesto o la psicologia dei personaggi.
Prossimo Incontro: martedì 16 maggio 2026 – Emmanuel Carrére, L’avversario
