L’incontro del 14 febbraio si è concentrato sulla figura di Pier Paolo Pasolini e sul suo romanzo Ragazzi di vita, suscitando una discussione intensa e partecipata. Dopo una breve introduzione sull’autore e sul contesto storico degli anni ’50, si è entrati nel cuore dell’opera, analizzandone temi, stile e impatto. I nostri lettori hanno sottolineato la forza realistica del romanzo capace di restituire con crudezza e autenticità la vita delle borgate romane del dopoguerra. Si è discusso in particolare del linguaggio utilizzato da Pasolini: un misto di italiano e dialetto romanesco che contribuisce a rendere vividi i personaggi e le loro esperienze, ma altrettanto ostico per alcuni lettori. Un altro punto centrale del confronto è stato il ritratto dei giovani protagonisti, visti non tanto come individui singoli, ma come parte di un contesto sociale difficile, segnato da povertà, marginalità e mancanza di prospettive. L’incontro si è concluso con un confronto sulle impressioni personali: c’è chi ha apprezzato profondamente l’opera per la sua autenticità e valore testimoniale e chi, invece, ha trovato la lettura impegnativa o emotivamente pesante.
