Queenie / Candice Carty-Williams e Che razza di libro! / Jason Mott

riepilogo dell’incontro del 12/11/2025

👑Queenie / Candice Carty-Williams

Il romanzo di Candice Carty-Williams ha diviso il gruppo. Alcuni lettori lo hanno trovato coinvolgente e realistico, altri hanno interrotto la lettura dopo poche pagine. Il motivo principale? Le descrizioni esplicite e crude dei rapporti sessuali della protagonista con uomini tossici, che la trattano come oggetto. Questo ha generato disagio in parte del gruppo, che ha percepito la narrazione come eccessivamente dettagliata.

Stile narrativo e struttura La scrittura in prima persona ha suscitato pareri contrastanti. Se da un lato permette un’immersione totale nella mente di Queenie, dall’altro lascia gli altri personaggi in secondo piano, quasi abbozzati. È stato però apprezzato il tentativo di modernizzare la narrazione attraverso l’inserimento di email e chat WhatsApp, che rendono il testo più vicino alla quotidianità dei lettori.

Temi affrontati Chi ha apprezzato il romanzo ha sottolineato il forte realismo con cui viene rappresentata la vita di una giovane donna nera nella Londra contemporanea. La protagonista affronta una serie di difficoltà: problemi lavorativi, la rottura con il fidanzato, la ricerca di una casa, traumi infantili, un rapporto conflittuale con la madre, tensioni con le amiche. Il romanzo tocca numerosi temi sociali e psicologici:

  1. salute mentale
  2. sessualità femminile
  3. razzismo
  4. traumi familiari
  5. mascolinità tossica

Tuttavia, molti di questi argomenti vengono solo sfiorati, senza un approfondimento strutturato.

Il percorso di guarigione Una delle parti più toccanti del romanzo è la guarigione di Queenie attraverso la terapia. Il trauma del rifiuto paterno e l’ansia di non piacere vengono affrontati con coraggio, fino a un finale in cui la protagonista riesce ad amare se stessa e perdonare la madre. Il personaggio della psicologa, che sembrava destinato a un ruolo centrale, è stato percepito come poco sviluppato. Al contrario, il nonno di Queenie ha ricevuto una nota di merito: è uno dei pochi personaggi maschili positivi e l’unico che la sprona ad iniziare il percorso terapeutico, nonostante le resistenze culturali.

📖Che razza di Libro! / Jason Mott

Struttura metanarrativa Il testo è costruito su una struttura metanarrativa: lo scrittore protagonista parte per un tour promozionale del suo libro e incontra un ragazzo misterioso, Nerofumo. I capitoli alternano i punti di vista dei due personaggi, suggerendo un legame profondo e ambiguo. Nerofumo appare inizialmente come un’allucinazione, poi come un fantasma, infine come una proiezione dello scrittore stesso. Questo gioco narrativo ha confuso alcuni lettori, mentre altri lo hanno trovato geniale.

Lo stile e il tono Tutti i membri del gruppo hanno concordato sull’efficacia dello stile di Mott: brillante, ironico, mai banale. L’autore riesce ad alternare momenti comici a scene di grande intensità emotiva, affrontando il dolore in molte delle sue forme sia come morte che come negazione dell’essere nero es. Nerofumo vede suo padre morire, Nerofumo è addestrato a diventare invisibile per evitare problemi, la casa editrice dello scrittore gli dice di non scrivere mai sull’essere nero ecc.

Immagini forti e simbolismo Una delle immagini più potenti del romanzo è quella dei genitori che insegnano ai figli a togliersi la maglietta al comando “mani in alto”, per prepararli a un possibile incontro con la polizia. Un’altra scena memorabile è quella del poliziotto bianco che, visitando lo scrittore, viene osservato dalle generazioni di schiavi africani: un simbolo della colpa storica che non può essere cancellata, ma solo compresa per evitare di ripeterla.

Il finale metaletterario Il romanzo si chiude con un dialogo tra lo scrittore e Nerofumo, entrambi rappresentati dai simboli che aprivano i capitoli, come se emergessero e superassero le forme del romanzo stesso. 

Author: GDL Cerro al Lambro

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