
Al di là del fiume narra la storia di una giovanissima lappone che si trova ad affrontare un viaggio faticoso e crudele che dalla Lapponia la porta in Svezia. Siamo nel 1944 , la Finlandia si è alleata con la Germania contro l’URSS nel tentativo di recuperare i territori perduti, quando il conflitto entra nel vivo i civili ricevono l’rodine di evacuare verso occidente, il favoloso occidente. La giovane protagonista porta le sue mucche in salvo, l’obiettivo è di ricongiungersi con la madre e l’amato zio, quando non li troverà dove previsto riparte ancora una volta. Scritto in prima persona non a tutte è piaciuto, anche se è stato molto apprezzata la possibilità di conoscere un episodio della seconda guerra mondiale poco noto per noi. Chi lo apprezzato ha amato il dettaglio nelle descrizioni della natura, il percorso di crescita compiuto dalla giovanissima protagonista, la sua capacità di guardare in profondità la natura e di interrogarsi sul mondo e anche il linguaggio crudo dell’ultima parte del libro. Chi non ha apprezzato lo ha trovato nel complesso ripetitivo e un po’ piatto e con una visione idealizzata della vita in campagna.
