Ad Annie Ernaux abbiamo dedicato la copertina del nostro nuovo magazine per l’edizione di febbraio e il Gruppo di Lettura ne ha così approfittato per leggere due tra i suoi libri più famosi. Il primo, Gli anni (2008), viene spesso considerato il più importante e caratteristico e, dal punto di vista stilistico, è stato generalmente apprezzato anche da noi (sebbene ci sia qualcuno che invece non l’ha ritenuto così esaltante); il secondo, Una donna (1988), è la storia della madre dell’autrice, che non ha scosso i lettori, se non facendo rivivere qua e là vecchi ricordi di rapporti madre-figlia del passato.
Ci siamo soffermati maggiormente sull’analisi de Gli Anni e la gran parte dei presenti si è sentita trascinata dagli eventi narrati in sequenza dalla Ernaux. Eventi della storia francese misti ad accenni autobiografici che si sono trasformati in una sorta di indagine sociale e storica, in cui l’Io si fonde sapientemente con il Noi e i fatti accaduti sconfinano dalla Francia per giungere nell’immaginario colletivo europeo.
Proprio questa capacità sociologica (e, a detta sua, “etnologica”), posta all’interno del racconto autobiografico, non soltanto le ha fatto vincere il Nobel del 2022, ma anche la prima pagina del magazine di febbraio in biblioteca…
Vi aspettiamo a ritirarlo e vi diamo appuntamento al prossimo mese.
