🚬Come un respiro / Ferzan Ozpetek

Riepilogo dell’incontro del 26/04/2023

La lettura di Come un respiro di Ferzan Ozpetek ha lasciato il gruppo con impressioni contrastanti. In molti hanno percepito il testo più come la sceneggiatura di un film — che non è mai stato realizzato — che come un romanzo compiuto. La struttura narrativa, pur coinvolgente, ha suscitato dubbi e perplessità, soprattutto per la mancanza di empatia verso i personaggi e per la sensazione di essere stati lasciati in sospeso.

Personaggi abbozzati e una trama che non convince Uno degli aspetti meno apprezzati è stata la scarsa profondità psicologica dei personaggi. Sembrano delineati solo superficialmente, senza un vero sviluppo emotivo. La storia principale ruota attorno alle due sorelle, Adele ed Elsa, mentre le tre coppie romane fungono da cornice narrativa, senza un ruolo incisivo.La confessione di Adele, che rivela dettagli intimi della sua relazione con Vittorio a degli sconosciuti subito dopo aver appreso della morte della sorella, è sembrata una forzatura narrativa. Questo passaggio ha sollevato interrogativi sulla coerenza emotiva del personaggio e sulla plausibilità della scena.

Due piani temporali e un espediente narrativo efficace Nonostante le criticità, è stato apprezzato l’espediente dei due piani temporali e dei punti di vista alternati delle sorelle, che ha reso la lettura più dinamica. Le lettere ritrovate, fulcro della narrazione, hanno evocato in alcuni membri del gruppo il ricordo del film I ponti di Madison County di Clint Eastwood — un possibile riferimento che Ozpetek, regista oltre che scrittore, potrebbe aver avuto in mente.

Il mistero del portasigarette Un elemento che ha lasciato tutti perplessi è il portasigarette citato all’inizio e alla fine del romanzo. Nessuno è riuscito a darne una spiegazione convincente, nemmeno chi del gruppo aveva già letto il libro. Questo oggetto, apparentemente simbolico, resta un enigma non risolto.

Una lettura scorrevole, ma non pienamente soddisfacente Il romanzo si è rivelato scorrevole e privo di difficoltà stilistiche. La curiosità di scoprire cosa fosse accaduto tra le due sorelle ha spinto tutti a proseguire fino alla fine. Tuttavia, il senso di incompletezza ha prevalso, lasciando l’impressione di una storia che avrebbe potuto essere più incisiva.

Il significato del titolo Infine, il gruppo ha riflettuto sul titolo Come un respiro, che sembra voler suggerire quanto la vita possa cambiare in un attimo, in modo improvviso e irreversibile. La morte di Elsa, avvenuta in silenzio, circondata da sconosciuti, è l’emblema di questa fragilità: un ultimo respiro che segna il confine tra ciò che è stato e ciò che non sarà più.

Author: GDL Cerro al Lambro

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