🦋Non dirmi che hai paura / Giuseppe Catozzella

Riepilogo dell’incontro del 23/03/2023

Non dirmi che hai paura è un romanzo che ha toccato profondamente lettrici e lettori, diventando una lettura che molti hanno spontaneamente consigliato ad amici e familiari. Il suo impatto emotivo e sociale è tale che diversi membri del gruppo di lettura lo hanno definito “un libro che tutti dovrebbero leggere”. La sua diffusione nelle scuole, sostenuta dalla recente edizione per Feltrinelli Kids, è stata accolta con entusiasmo: un segnale importante dell’efficacia didattica e civile del romanzo.

Una voce giovane e autentica La scelta narrativa di dare voce direttamente a Samia in prima persona ha sollevato alcune perplessità. Per alcuni, la soluzione appare forzata; per altri, la semplicità stilistica — nella sintassi e nel lessico — rende la storia più diretta e coinvolgente. Questa immediatezza ben si sposa con la prospettiva della protagonista adolescente, permettendo di entrare in contatto profondo con la sua esperienza.

Il Viaggio come simbolo universale Il fulcro del romanzo è il tema del Viaggio, inteso non solo come spostamento geografico, ma come metafora di trasformazione, sacrificio e perdita. Le difficoltà affrontate dai migranti nel racconto evocano memorie storiche drammatiche, come le deportazioni degli ebrei. Il processo di disumanizzazione — il privare uomini e donne di beni, identità e dignità — viene raccontato con crudezza e verità, mostrando come la storia si ripeta nei suoi errori più tragici.

Donne coraggiose contro ogni ostacolo Samia e sua sorella emergono come figure femminili forti in un contesto ancora fortemente patriarcale. Il desiderio di correre, di gareggiare, non rappresenta solo un sogno sportivo: è la rivendicazione della propria identità e del proprio diritto ad esistere come donna libera. L’amore per il proprio Paese — nonostante le contraddizioni — è un altro motore che spinge Samia a lottare, con una determinazione che commuove e ispira. Il padre, figura chiave del romanzo, è stato riconosciuto come un modello illuminato: è lui che incoraggia le figlie a inseguire i propri sogni, pur sapendo di mettere in gioco la stabilità della famiglia. La sua presenza rappresenta un esempio di paternità attiva e coraggiosa.

Immagini che restano impresse Alcune scene visive del romanzo hanno colpito particolarmente: l’aria “profumata” di Addis Abeba contrapposta all’odore di guerra a Mogadiscio, o il momento in cui Samia, con le altre atlete, attende di entrare nello stadio olimpico. Si tratta di immagini potenti, che fissano nella memoria il contrasto tra speranza e tragedia.

 Brevità e limiti di approfondimento Una delle criticità sollevate è la mancanza di approfondimento di alcuni aspetti e personaggi. La questione dell’obbligo del velo nella pratica sportiva, per esempio, viene solo sfiorata. Personaggi come Alì e il marito della sorella appaiono e scompaiono rapidamente, lasciando la sensazione di “pezzi mancanti” in un affresco che avrebbe meritato più ampiezza narrativa.

📚 Altri titoli consigliati La lettura ha stimolato interessanti parallelismi con opere e reportage di varia natura, che condividono temi di migrazione, resistenza e identità:

  • Avevano spento anche la luna / Ruta Sepetys
  • Il pianista    
  • Il male non esiste    Resistenza quotidiana /  Dave Eggers 
  • Bilal. Il mio viaggio da infiltrato verso l’Europa  /  Fabrizio Gatti
  • Bestie senza una patria  /  Uzodinma Iweala
  • Nel mare ci sono i coccodrilli /  Fabio Geda

Author: GDL Cerro al Lambro

Siamo un piccolo gruppo di 25 persone che si incontrano un mercoledì sera al mese in biblioteca per discutere dei due libri scelti il mese precedente. Oltre alle discussioni ci piace consigliare libri, podcast, film inerenti ai temi dei libri letti. Ci piace affrontare argomenti diversi di narrativa perciò non abbiamo un genere preferito. Se ti abbiamo incuriosito passa a trovarci!

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