Nascita e morte della massaia di Paola Masino

Un classico sta bene su tutto!

Nascita e morte della massaia: un osso duro per le “Vele di Carta”

Sintesi dell’incontro del gruppo di lettura “Vele di Carta” – febbraio
Voto complessivo: RIMANDATO A SETTEMBRE, O DA RIMANDARE A UNA SECONDA LETTURA?

Ci sono libri che si lasciano sfogliare e libri che, invece, alzano un muro. La nostra lettura del mese, “Nascita e morte di una massaia” di Paola Masino, appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Inutile girarci intorno: per il gruppo di lettura Vele di Carta è stato uno scoglio non indifferente, forse il primo vero caso di “abbandono di massa” della stagione.

Eppure, proprio tra chi ha faticato di più, è emerso un paragone affascinante: per certi versi, e forse perché letto di recente da alcuni di noi, il viaggio della protagonista ha ricordato una sorta di Alice nel Paese delle Meraviglie cupa e rovesciata, dove il “meraviglioso” non è incanto, ma un grottesco labirinto domestico.

Muoversi tra i diversi piani di lettura a cui il libro si presta — dalla satira feroce al realismo magico che imperversa — è stato un esercizio faticoso.

La Masino ci sbatte in faccia uno snobismo intellettuale e una lingua che risente del suo tempo, rendendo la narrazione densa e a tratti respingente. Ma è proprio questa sua natura “difficile” che ne spiega la riscoperta attuale negli ambienti culturali: è un testo che parla di identità e rifiuto sociale con una forza che, sotto il fascismo, era pura avanguardia.

In un momento storico come quello che stiamo vivendo, ci ha colpito come uno schiaffo la lucidità di frasi come “le paci si fanno per dichiarare la guerra”, una riflessione che ha acceso il dibattito ben oltre i confini della trama.

Il richiamo a Virginia Woolf e alla necessità di uccidere “l’angelo del focolare” è evidente, ma la Masino lo fa con un’acidità tutta sua, quasi profetica per le generazioni contemporanee.

Nonostante le rinunce a terminare il volume, la discussione animata ha lasciato un segno: molti di chi ha gettato la spugna si è ripromesso di riaprire quel baule in un momento più propizio. È un libro che non si dimentica, che divide e che interroga, ma che richiede il “tempo giusto” e una buona dose di fiato.

Per questo, con un pizzico di onestà e un sorriso collettivo, il giudizio delle Vele di Carta non può che essere un diplomatico: RIMANDATO A SETTEMBRE!

📅 Gli incontri si tengono una volta al mese, il sabato mattina, alla Biblioteca Civica di Caorle. Scopri qui il prossimo appuntamento: UN CLASSICO STA BENE SU TUTTO! marzo

Ti aspettiamo: perché un classico sta bene su tutto.





Author: Vele di Carta della Biblioteca Civica di Caorle

Referente: Federica Bellinazzi (Coordinatrice); Nadia Perin (Referente Biblioteca) Tel.: 0421 219255 E-Mail: gdlveledicarta.caorle@gmail.com; biblioteca@comune.caorle.ve.it Facebook: https://www.facebook.com/BibliotecaCaorle Instagram: https://www.instagram.com/biblioteca_caorle/ Ciao, siamo un gruppo misto e ben assortito di persone che condividono la passione della lettura all'interno della Biblioteca Civica, non solo contenitore, ma motore di molte attività! Il Gruppo è aperto e variabile, ma, nel suo zoccolo duro, conta di circa una ventina di persone, in maggioranza schiacciante donne (lettori maschi pronti al confronto vi stiamo cercando!). Da noi non mancano le discussioni accese e le grandi scoperte di libri a cui, da singoli lettori, non avremmo neppure potuto pensare: potere della lettura condivisa! Ci troviamo, generalmente, l'ultimo sabato del mese, da ottobre ad aprile, sempre in Biblioteca Civica di Caorle, alle ore 10.30

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