Riepilogo dell’incontro del 27/03/2024
Il romanzo d’esordio di Alka Joshi, L’arte dell’hennĂ© a Jaipur, ha conquistato quasi unanimemente il gruppo di lettura. Una narrazione coinvolgente, visiva e sensoriale, capace di trasportare il lettore nell’India degli anni ’50 attraverso profumi, colori e rituali. Nonostante qualche riserva sulla prevedibilitĂ della trama — che nella seconda parte assume toni da telenovela — e sull’uso frequente di termini in lingua indiana che hanno appesantito la lettura, il libro è stato considerato una lettura piacevole e ricca di spunti.
Uno stile scorrevole e immersivo Per essere il primo romanzo dell’autrice, il gruppo ha riconosciuto la fluidità della scrittura e la capacità di evocare atmosfere vivide. Le descrizioni olfattive e tattili, in particolare quelle legate ai trattamenti all’henné, hanno reso l’esperienza di lettura quasi multi-sensoriale. Tuttavia, alcuni hanno criticato la scelta di non approfondire il contesto storico dell’Indipendenza indiana, accennata solo marginalmente attraverso il personaggio del padre e qualche battuta ironica sugli inglesi. Questa omissione è stata percepita come un’occasione mancata.
 Radha e Lakshmi: due sorelle, due visioni della libertà Il cuore del romanzo è il rapporto tra le due sorelle, Radha e Lakshmi, analizzato con attenzione dal gruppo. Radha è stata considerata il personaggio più moderno e coraggioso: sfida le convenzioni sociali e sceglie di vivere secondo i propri valori, resa libera dalla cultura e dalla consapevolezza. Lakshmi, invece, ha conquistato la stima dei lettori per la sua resilienza. Nonostante le difficoltà causate proprio dalla sorella, continua a lottare per costruire un futuro migliore per entrambe. Fugge da un matrimonio imposto, lavora con le donne dell’alta società pur non appartenendo alla loro casta, e riesce a iscrivere Radha a una scuola prestigiosa.
Il corpo femminile come protagonista Un tema centrale emerso dalla discussione è il ruolo del corpo femminile. Nei rituali dell’henné, il contatto fisico diventa cura, guarigione e confidenza. Lakshmi, dispensatrice di erbe abortive, incarna il diritto alla scelta e al controllo della maternità . Radha, invece, rappresenta la forza di chi decide di portare avanti una gravidanza nonostante le difficoltà . Il corpo, in questo romanzo, non è solo oggetto di bellezza o desiderio, ma strumento di autodeterminazione.
Uno sguardo critico sulla società indiana Il gruppo ha infine riflettuto sulla struttura sociale indiana, evidenziando la durezza del sistema delle caste, il divario tra ricchi e poveri, la condizione femminile e i matrimoni combinati. Questi aspetti sono stati definiti “agghiaccianti e orribili”, e hanno suscitato un confronto acceso su come la cultura possa influenzare — e talvolta soffocare — le possibilità di emancipazione.
