Città :
Nichelino (TO)
Email :
simone.nosenzo@comune.nichelino.to.it
Sito web :
Descrivi il GdL :
Il gruppo di lettura della Biblioteca di Nichelino (TO) è ripartito!
"Nichelibris" è un luogo in cui socializzare le proprie esperienze di lettura, condividere pensieri, riflessioni, emozioni.
E' aperto a tutti, per appasionati, per appassionarsi e per imparare.
Ci troveremo l'ultimo sabato di ogni mese, dalle 10 alle 12, presso i locali della Biblioteca civica G. Arpino, in via Azzolina 4 a Nichelino (TO).
"Nichelibris" è un luogo in cui socializzare le proprie esperienze di lettura, condividere pensieri, riflessioni, emozioni.
E' aperto a tutti, per appasionati, per appassionarsi e per imparare.
Ci troveremo l'ultimo sabato di ogni mese, dalle 10 alle 12, presso i locali della Biblioteca civica G. Arpino, in via Azzolina 4 a Nichelino (TO).
Regole di partecipazione :
Aperto a tutti
Modalità di incontro del GdL :
in presenza
Dove si incontra il gruppo? :
Biblioteca
Stiamo leggendo :
https://www.ibs.it/copertina.jpg
Le nostre letture :
Durante l'incontro del 25/05/2024 i nostri lettori hanno proposto:
- Nel giardino delle scrittrici nude di Piersandro PALLAVICINI ed edito nel 2019 da Feltrinelli.
Quello di Pallavicini è un romanzo ironico ed impietoso sull’ambiente letterario, dei salotti, delle classifiche e dei premi. Le situazioni narrate ruotano attorno al Premio Brivio istituito da Sara Brivio, ereditiera sessantenne con la velleità di scrittrice. L’obiettivo del premio è far vincere, finalmente, gli eterni esclusi. Dopo la prima edizione che ha regalato una certa soddisfazione, alla seconda si presenta El Panteròn, scalatore di classifiche nonché l'uomo per cui tutte le signore della Vicenza bene spasimano. Sarebbe la vittima perfetta del Premio Brivio ma Sara dovrà fare i conti con la sua ferrea perseveranza e affrontare le mille situazioni comiche che la sua candidatura presenterà.
- Scuola di felicità per eterni ripetenti di Enrico GALIANO ed edito nel 2022 da Garzanti.
Nel suo saggio, Galiano ci fa entrare nella sua classe, a contatto con i suoi studenti, le loro storie, emozioni, la loro freschezza. Il confronto autentico, vero con gli adolescenti fa paura perché è in grado di mettere in discussione le nostre certezze di adulti. Ma se ci si ferma ad ascoltare non si rifiuta il confronto e, soprattutto, il dialogo, si diventa capaci di scoprire che anche l’insegnante può (e forse deve) tornare ad essere discente di piccole e grandi lezioni – sull'amore, il coraggio, la libertà – di cui i ragazzi sono preziosi custodi: lezioni di felicità per terni ripetenti, appunto.
- Guida il tuo carro sulle ossa dei morti di Olga TOKARCZUK ed edito in Italia nel 2020 da Bompiani.
Un noir classico che vira sul thriller esistenziale in cui l’autrice affronta temi estremamente attuali come la follia, il femminismo, i diritti degli animali, l'ingiustizia verso gli emarginati.
Tutto richiama i temi indicati, dalle atmosfere alla descrizione dei luoghi, dalla caratterizzazione dei personaggi alle trame che si intrecciano, definendo una riflessione politica e filosofica attraverso la costruzione di situazione paradossale e altamente simbolica senza mai davvero prendere posizione.
Olga Tokarczuk è stata insignita del Premio Nobel per la letteratura nel 2018
- Sul colonialismo. Verso un incontro tra Occidente e Oriente di Simone WEIL ed edito nel 2003 da Edizioni Medusa.
Il volume, curato da Domenico Canciani, raccoglie gli scritti della Weil sul tema del colonialismo, oggetto della riflessione dell’autrice nel periodo che va dal 1939 al 1943.
Si tratta di pagine di estrema attualità dato il periodo storico che stiamo vivendo. L’autrice propone una riflessione inquietante sull’impresa coloniale, evidenziando quelle che le paiono le analogie, di metodo e di risultati, che accomunano il colonialismo ed il nazismo: entrambi hanno soprattutto praticato, con l’uso della forza, lo sradicamento culturale e religioso di intere popolazioni.
Weil richiama la necessità, per l’Europa, di un confronto culturale e spirituale con l’Oriente pena smarrimento e sradicamento. Evidenzia l’ipocrisia insita nel processo colonialistico: se si vuole essere portatori di valori quali libertà e autodeterminazione, allora questi stessi valori dovrebbero essere riconosciuti anche e soprattutto alle popolazioni che, invece, sono state sottomesse e che hanno subito la cancellazione della loro profondità storica, insieme culturale e spirituale.
Negli anni in cui la Seconda Guerra Mondiale imperversa in Europa con la sua scia di distruzione e morte, Simon Weil non rinuncia a proporre una riflessione critica sul rischio di stravolgimento ed impoverimento che quella stessa Europa, che oggi potremmo definire Vecchia Europa, corre nel confronto con l’influenza americana se si priva della sua profondità culturale e spirituale che, da secoli, fonda le sue radici nel rapporto e nello scambio con l’Oriente.
- Nel giardino delle scrittrici nude di Piersandro PALLAVICINI ed edito nel 2019 da Feltrinelli.
Quello di Pallavicini è un romanzo ironico ed impietoso sull’ambiente letterario, dei salotti, delle classifiche e dei premi. Le situazioni narrate ruotano attorno al Premio Brivio istituito da Sara Brivio, ereditiera sessantenne con la velleità di scrittrice. L’obiettivo del premio è far vincere, finalmente, gli eterni esclusi. Dopo la prima edizione che ha regalato una certa soddisfazione, alla seconda si presenta El Panteròn, scalatore di classifiche nonché l'uomo per cui tutte le signore della Vicenza bene spasimano. Sarebbe la vittima perfetta del Premio Brivio ma Sara dovrà fare i conti con la sua ferrea perseveranza e affrontare le mille situazioni comiche che la sua candidatura presenterà.
- Scuola di felicità per eterni ripetenti di Enrico GALIANO ed edito nel 2022 da Garzanti.
Nel suo saggio, Galiano ci fa entrare nella sua classe, a contatto con i suoi studenti, le loro storie, emozioni, la loro freschezza. Il confronto autentico, vero con gli adolescenti fa paura perché è in grado di mettere in discussione le nostre certezze di adulti. Ma se ci si ferma ad ascoltare non si rifiuta il confronto e, soprattutto, il dialogo, si diventa capaci di scoprire che anche l’insegnante può (e forse deve) tornare ad essere discente di piccole e grandi lezioni – sull'amore, il coraggio, la libertà – di cui i ragazzi sono preziosi custodi: lezioni di felicità per terni ripetenti, appunto.
- Guida il tuo carro sulle ossa dei morti di Olga TOKARCZUK ed edito in Italia nel 2020 da Bompiani.
Un noir classico che vira sul thriller esistenziale in cui l’autrice affronta temi estremamente attuali come la follia, il femminismo, i diritti degli animali, l'ingiustizia verso gli emarginati.
Tutto richiama i temi indicati, dalle atmosfere alla descrizione dei luoghi, dalla caratterizzazione dei personaggi alle trame che si intrecciano, definendo una riflessione politica e filosofica attraverso la costruzione di situazione paradossale e altamente simbolica senza mai davvero prendere posizione.
Olga Tokarczuk è stata insignita del Premio Nobel per la letteratura nel 2018
- Sul colonialismo. Verso un incontro tra Occidente e Oriente di Simone WEIL ed edito nel 2003 da Edizioni Medusa.
Il volume, curato da Domenico Canciani, raccoglie gli scritti della Weil sul tema del colonialismo, oggetto della riflessione dell’autrice nel periodo che va dal 1939 al 1943.
Si tratta di pagine di estrema attualità dato il periodo storico che stiamo vivendo. L’autrice propone una riflessione inquietante sull’impresa coloniale, evidenziando quelle che le paiono le analogie, di metodo e di risultati, che accomunano il colonialismo ed il nazismo: entrambi hanno soprattutto praticato, con l’uso della forza, lo sradicamento culturale e religioso di intere popolazioni.
Weil richiama la necessità, per l’Europa, di un confronto culturale e spirituale con l’Oriente pena smarrimento e sradicamento. Evidenzia l’ipocrisia insita nel processo colonialistico: se si vuole essere portatori di valori quali libertà e autodeterminazione, allora questi stessi valori dovrebbero essere riconosciuti anche e soprattutto alle popolazioni che, invece, sono state sottomesse e che hanno subito la cancellazione della loro profondità storica, insieme culturale e spirituale.
Negli anni in cui la Seconda Guerra Mondiale imperversa in Europa con la sua scia di distruzione e morte, Simon Weil non rinuncia a proporre una riflessione critica sul rischio di stravolgimento ed impoverimento che quella stessa Europa, che oggi potremmo definire Vecchia Europa, corre nel confronto con l’influenza americana se si priva della sua profondità culturale e spirituale che, da secoli, fonda le sue radici nel rapporto e nello scambio con l’Oriente.
Data del prossimo incontro :
29/06/2024
Orario del prossimo incontro :
10:00
