Riepilogo dell’incontro del 22/11/2023
La lettura di Stai zitta di Michela Murgia ha generato un confronto intenso e profondo all’interno del nostro gruppo. Il libro ha toccato corde personali, suscitando riflessioni, emozioni e anche qualche disagio. Tuttavia è giusto sottolineare che le impressioni del gruppo mancano di un punto di vista maschile data la sola presenza femminile all’incontro.
Una realtà che fa male, ma che va riconosciuta Le frasi e le situazioni descritte nel libro non sono semplici provocazioni letterarie: per molte di noi rappresentano la quotidianità , una realtà con cui si convive e si lotta. Per altre, meno direttamente, sono comunque riconoscibili come parte di un sistema che condiziona il nostro modo di vivere e relazionarci. La scrittura di Murgia è graffiante, decisa, e riflette la sua personalità : il suo obiettivo è chiaro — smascherare espressioni, modi di dire e pensieri che, pur sembrando innocui o “normali”, rivelano un profondo squilibrio di potere. Un esempio emblematico: la donna dev’essere desiderata, l’uomo desidera.
Le parole contano Molti esempi proposti nel libro sono stati illuminanti. Hanno spinto diverse di noi a prestare maggiore attenzione al linguaggio, anche quello usato inconsapevolmente, ma che può avere conseguenze reali. Le parole non sono mai neutre: costruiscono visioni del mondo, relazioni, ruoli. E cambiare il linguaggio è un primo passo per cambiare la realtà .
Colpa individuale, responsabilità collettiva Un concetto che ha colpito particolarmente è quello della responsabilità condivisa. Non basta riconoscere le ingiustizie: è necessario agire, ciascuno nel proprio ambito, per contribuire all’emancipazione. Abbiamo discusso anche della tragica vicenda di Giulia Cecchettin, che ha reso ancora più urgente il bisogno di consapevolezza e cambiamento. Nonostante i progressi, siamo ancora lontane dal pieno riconoscimento della parità in molti contesti — lavorativi, familiari, sociali.
📚 Altri titoli consigliati Ecco una selezione di suggerimenti emersi durante l’incontro — tra film, libri, podcast e testimonianze — per continuare a riflettere e informarsi:
- Scusate se esisto
- C’è ancora domani
- Enciclopedia della donna (Fabbri Editori, anni ’60)Â
- Uomini, è ora di giocare senza falli di Tiziana Ferrario
- I libri di Rebecca Solnit — affrontano con ironia e leggerezza temi simili a quelli di Murgia.Â
- Femminili singolari di Vera Gheno — un saggio tecnico ma illuminante sul valore delle parole
- Una donna a caso — profilo che decostruisce la narrazione mediatica delle donne al potere
- Amare parole di Vera Gheno — sul linguaggio e i suoi cambiamenti
- Ti leggiamo una femminista
- Morgana di Michela Murgia e Chiara Tagliaferri
